CORBIN LOWE
Non è stato il lampo.
Non il tuono.
È stato il momento
prima che il temporale cominci.
Millvale affonda le radici in una ferita antica.
Una cicatrice invisibile nel tessuto della realtà.Da allora, a intervalli irregolari, qualcosa attraversa la valle.
Una pulsazione residua, nata dal dolore e mai davvero spenta.
Nell’estate del 1997, durante un tramonto qualunque,
Miles Carter cade improvvisamente in coma.Nessuno sa spiegare cosa sia accaduto.
Ma in quell’istante, qualcosa si incrina.
Quel frammento di tempo diventa l’Echo.
Una versione immobile della valle, sospesa per sempre
alle 19:27 del 2 settembre.Non è un sogno. Non è un’allucinazione.
È un luogo reale che ha smesso di muoversi.
Nel Continuo - il mondo reale - non esiste un’avventura eroica.
Esiste il vuoto che Miles lascia dietro di sé.Cinque ragazzi restano a reggere l’attesa, ognuno con le proprie ferite.
Non per salvare nel modo in cui sperano,
ma per impedire che qualcuno scompaia davvero.
Millvale è un romanzo sulla fragilità e sulla resistenza silenziosa.
Parla di presenze mancanti, di domande che costano caro.È una storia di solitudine condivisa,
di legami che non fanno rumore,
ma che impediscono di scomparire.
Perché il dolore, lasciato a se stesso, crea eco.
Ma il dolore condiviso può, a volte, trovare la pace.